Sono una bella fatina! |
La festa di Halloween ha origini antichissime, risalenti alla dominazione celtica dell'Europa settentrionale. I Celti festeggiavano l'inizio del nuovo anno nella notte tra il 31 dicembre e l'1 novembre, in quanto si era stabilito che proprio in quella data terminasse la stagione estiva, lasciando posto a quella fredda invernale. Siccome i Celti erano perlopiù pastori e agricoltori, per loro la vita cambiava radicalmente: gli animali venivano portati nelle stalle, i terreni preparati per la stagione successiva e ci si chiudeva in casa sfruttando la legna e i raccolti accumulati durante l'estate. Proprio la notte del 31 ottobre era considerata sacra, in quanto si riteneva che il mondo dei vivi e quello dei morti riuscissero in qualche modo a entrare in contatto; si pensava, infatti, che le anime delle persone decedute durante l'anno appena trascorso potessero tornare per cercare nuovi corpi in cui entrare. Nelle case si spegneva il fuoco per evitare di attirare gli spiriti maligni e i druidi (i sacerdoti), si ritrovavano in una foresta di querce per danzare, pregare e offrire sacrifici attorno a un grande fuoco. La mattina successiva portavano i tizzoni ancor ardenti alle varie famiglie che potevano così riaccendere il focolare domestico; era questo un simbolo di un nuovo inizio.
Per i tre giorni successivi si usava girare travestiti, indossando comode e profumate... pelli di animali sacrificati: da qui l'usanza di vestirsi durante questa festa. Sapete da dove arriva la famosa frase "dolcetto o scherzetto"? Per i Celti le fate non erano graziose e simpatiche, ma fastidiose e dispettose; durante la notte di Halloween, infatti, spesso facevano degli scherzi agli uomini, facendoli smarrire nelle loro terre. Per questo motivo si cominciò a offrire dei doni e del cibo alle fare!